Senza titolo

Perché descrivere, continuare a catalogare, incasellare, regolarizzare all’interno di un’opera senza titolo?


Senza Titolo (sceneggiatura – estratto)

Marco Brama

PRIMA PARTE L’Unica Cosa Possibile

SECONDA PARTE Convivenze 1

TERZA PARTE Voce di Popolo 1

QUARTA PARTE Convivenze 2

QUINTA PARTE Voce di Popolo 1

SESTA PARTE Aspettative – Polifonia dell’io

SETTIMA PARTE Nulla

Salvo dove diversamente indicato tutte le inquadrature sono Piani Sequenza con MDP in Dettaglio.

L’audio è considerato parte integrante delle inquadrature ed è trattato, considerato e montato esattamente come il contenuto visivo.

Introduzione

SCENA1 – INTERNO GIORNO – Aula Università

Dissolvenza dal rosso.

Inquadratura di lato di un banco universitario, voci fuori campo di un professore

Professore fuoricampo- “Se stesso, polimorfo”

L’immagine traballante vira al giallo fino a diventare visibile, rumore di fondo, sussurri, insieme alla musica “Trust” di Marco Brama

RAGAZZO “Dì qualcosa!”

RAGAZZA “cosa devo dire?” sussurrando

RAGAZZO “Una cosa seria!”

RAGAZZA “adesso la devo dire?”

Voce fuori campo del professore “Se stesso, polimorfo”

Fine rumori di sottofondo, resta solo la musica (con voci sovrapposte)

STACCO al nero Lungo

SCENA 2 INTERNO Sala proiezioni

Dissolvenza dal rosso. Breve proiezione di un estratto tratto da Correspondences: Jonas Mekas – J. L. Guerin ripresa dietro ad una persona che copre porzione dello schermo. Con audio su musica.

STACCO al nero Lungo mentre prosegue solo musica

SCENA 3 INTERNO Sala proiezioni

Musica dalla scena precedente.

Dissolvenza dal rosso. Proiezione di un estratto tratto da Correspondences: Jonas Mekas – J. L. Guerin ripresa dietro ad una persona che copre porzione dello schermo.

STACCO al nero Lungo mentre prosegue solo musica

SCENA 4 INTERNO Sala proiezioni

Entrata del rumore di fondo su musica. Dissolvenza dal rosso. Nuovo punto di vista con altre persone tra la camera e lo schermo cinematografico.

Una persona con schermo del cellulare in azione mentre dietro prosegue la proiezione di Correspondences e si sente il poetare del regista/attore.

STACCO.

SCENA 5 INTERNO – Università GIORNO

Camera a braccio completamente libera. Immagini mosse sempre in soggettiva con ripresa del pavimento, piedi, parti basse del corpo in genere.

Brusio, musica, inizio titoli di testa “Culture Sharing presents”

Una mano copre la camera. Stacco sul nero.

Tema Musicale 1. Titolo del film “Senza Titolo” e titoli di testa su dissolvenza dal rosso. Camera che prosegue cammino in soggettiva.

Il protagonista arriva in un bagno pubblico, si lava le mani e se le asciuga mentre riprende. Titoli di testa.

Fine Musica.

Il protagonista esce e prosegue il cammino. Inquadratura in soggettiva del pavimento e della parte bassa del corpo.

Titolo: PRIMA PARTE “L’unica cosa possibile”

Brusio di fondo, si sente in lontananza il brano “Respect” di Aretha Franklin. Il protagonista prosegue il suo cammino verso una meta non meglio precisata.

STACCO.

SCENA 6 INTERNO/ESTERNO GIORNO Università

Ripresa di un parcheggio da dietro un vetro.

Rumori di fondo.

STACCO.

SCENA 7 – INTERNO GIORNO Università

Inquadratura senza stabilizzatore di una porta e ragazzi che escono da un’aula. Tutti i ragazzi sono ripresi senza testa.

STACCO.

SCENA 8 – ESTERNO GIORNO Università

Muro, movimento, ripresa libera a braccio fino a raggiungere i protagonisti. Tutti i volti saranno ai margini del quadro e tagliati.

REGISTA/cameraman “Isa?” forte, poi più piano rivolgendosi ad un’altra persona: “Tu che fai, vieni a pranzo?”

SERGIO “Quasi, quasi si… dove andate a pranzo?”

REGISTA/cameraman “Alla mensa

SERGIO “Ah, si allora vengo a pranzo!

REGISTA/cameraman “Ah il boy spagnolo de Isabella!”

SERGIO “Ah, ciao!” scherzando

BOY DI ISA “Tesori!!”

SERGIO “Cucciolo!”

BOY DI ISA “Fatevi abbracciare!”

Baci fuori campo e risate

REGISTA/cameraman “Tu un bacio?” rivolgendosi a Isabella

ISABELLA “Perché io un bacio?”

REGISTA/cameraman “Così… Perché c’avevo l’invidia del bacio!”

ISABELLA “…ma voleva baciare anche te, solo che avevi il tablet”

REGISTA/cameraman”Ciao come stai?”

La camera in soggettiva segue i movimenti del regista e riprende di tanto in tanto i volti dei protagonisti.

REGISTA/cameraman “bacino …” rivolgendosi al ragazzo, baci fuori campo “Puzzo di prosciutto!”

ISABELLA “Si, puzzi … ti vai a lavare le mani?” ridendo

REGISTA/cameraman “Già lavate …”

SERGIO “Vogliamo andare in mensa?”

ISABELLA “Perché è aperta la mensa?”

SERGE “Dice che ha riaperto … quindi …”

ISABELLA “Io direi insalatone fico lì…”

SERGIO “Fico lì dove?”

ISABELLA “Lì … dove si chiama, come si chiama?” poi rivolgendosi al suo ragazzo “Ciao!”

SERGIO “Beh, se vogliamo andare …”

ISABELLA “Lì vicino a Libropoli…”

REGISTA/cameraman “Ce la poi fa!”

SERGIO “Annamo a mensa! Non è più buona la mensa?”

ISABELLA “Lì cosa 4 euro … no 3 euro … 4 euro quella grande … e ti danno tante cose che tu puoi decidere …”

SERGIO “…ne … vicino Libropoli?”

ISABELLA “Si…”

SERGIO “ mmm” quasi convinto della proposta

STACCO.

SCENA 9 – ESTERNO GIORNO Strada

La MDP in soggettiva segue i protagonisti lungo il tragitto. Le riprese sono rivolte in basso.

STACCO

SCENA 9 BIS – ESTERNO GIORNO Strada

La MDP in soggettiva segue i protagonisti lungo il tragitto. Le riprese sono rivolte in basso.

STACCO

SCENA 10 – ESTERNO GIORNO

SERGIO al telefono “Bene, ciao!” Tira un bacio all’interlocutore “Ciao!”

ISABELLA “Fa freddo!”

MILENA “Si!”

STACCO

SCENA 11 – ESTERNO GIORNO Strada

ISABELLA rivolgendosi alla camera e indicando un luogo“Fa le insalatine buone!”

REGISTA/cameraman “Ah…non andiamo alla mensa vogliamo fa insalata?”

ISABELLA “Io … noi vogliamo insalatine!”

SERGIO “Mettiamolo ai voti … insalta, insalata”

REGISTA/cameraman “Ah per me va benissimo!”

ISABELLA “Io pure voto insalata!”

STACCO

SCENA 12 – INTERNO GIORNO Bistrot

Inquadratura di Isabella e Luis dal basso con i volti ai margini del quadro. Luis gioca con Sergio prendendo la sua mano e simulando un rapporto orale

ISABELLA “Secondo me è vero amore!

SERGIO “Non te lo posso fare!”

LUIS “Perché? Perché c’è lei?”

SERGIO “No! Perché rischieresti …” facendo allusioni

Risata fuori campo di Isabella.

STACCO al nero.

SCENA 12 – INTERNO GIORNO Bistrot

Inquadratura di un orologio

STACCO

SCENA 12 bis – INTERNO GIORNO Bistrot

Prosegue l’audio della scena precedente, ma c’è l’orologio ripreso più dal basso

STACCO al nero.

SCENA 13 – ESTERNO GIORNO Strada

Inquadratura di una via.

Entra in scena un ragazzo e si siede.

STACCO

SCENA 13 bis – ESTERNO GIORNO

Passa una signora con la busta della spesa ripresa da dietro.

STACCO

SCENA 13 ter – ESTERNO GIORNO

Stessa scena ma tagliata avanti nel tempo – la signora è molto più avanti del normale – ma con audio dalla scena precedente.

STACCO

SCENA 13 quater– ESTERNO GIORNO

La via è vuota – audio dalla scena precedente.

STACCO al nero mentre prosegue audio.

SCENA 14 – ESTERNO GIORNO

Audio dalla scena precedente su nero.

Nuova via ripresa.

Nuovo audio.

Stacco su audio ora in sincrono.

Risate fuori campo

REGISTA/cameraman “Isa perché non vai a vedè?”

ISABELLA “Dove sta?”

REGISTA/cameraman “Dovrebbe sta in libreria …”

Isabella entra in campo e cerca davanti ad una vetrina.

STACCO

SCENA 15 – ESTERNO GIORNO

Luis e Milena ripresi dal basso solo nelle parti centrali del corpo.

REGISTA/cameraman “Ma davvero di Saragoza?

LUIS “Saragoza per davvero!”

REGISTA/cameraman “Pensa un po’ …”

LUIS “Una bellissima città, proprio da viverci …”

MILENA “Hai la famiglia lì?”

LUIS “C’ho tipo tutta la parte di mamma, tipo quattro volte quella in Italia …”

Milena ride.

STACCO

SCENA 16 ESTERNO GIORNO

Statica campo sui Luis e Isabella che si parlano e si giocano.

Milena si siede più in lontananza.

STACCO al nero

SCENA 17 ESTERNO GIORNO

Primo piano di Isabella e Luis.

Voce fuori campo

“Oh, she’s fucking beautiful …”

I due parlano, ridono, si guardano mentre stanno vicini, lei gli dà un piccolo morso affettuoso.

STACCO

SCENA 18 ESTERNO GIORNO

Musica: Tema Principale – nessun rumore di fondo

La MDP Segue da dietro Sergio e Milena che camminano.

Sergio si ferma davanti ad un manifesto, indica le scritte, si sente l’audio ambientale. Si gira verso Milena (non ripresa) ed inizia a parlare ma con un fuori sincrono di 5/6 secondi.

SERGIO “… Car but market …”

LUIS “Cioè?”

REGISTA/cameraman “Che sarebbe?”

SERGIO “Dal 18 Ottobre, 9/23 Novembre … apri il cofano della macchina, ci metti la roba che vuoi vendere, questo è fanta”

STACCO anche sull’audio.

SCENA 19 ESTERNO GIORNO

Musica dalla scena precedente e audio in sincrono. Sopraggiunge Isabella con Luis

ISABELLA “Andiamo a vederlo?”

SERGIO “Cosa?”

MILENA “Sogno di una notte di mezza estate!”

Chiacchiere varie, Isabella sullo sfondo che parla con Luis mentre i due proseguono in primo piano!

Stacco al nero

SCENA 20 – ESTERNO GIORNO

Audio della scena precedente.

Musica e sussurri.

3 ragazzi parlano divertiti. Senza audio.

La musica cresce d’intensità. Entra il pianoforte.

VFC di MILENA in francese

MILENA “ ———-“

STACCO

SCENA 20 bis – INTERNO GIORNO

Inquadratura in soggettiva di ragazzi e di milena ripresi dall’alto verso il basso senza volti, piedi, pavimento”

MILENA “———–“

STACCO anche musicale mentre prosegue il discorso di Milena.

Il volto di Milena è ripreso ai margini estremi del quadro.

SCENA 20 ter – ESTERNO GIORNO

MILENA “ —————“

La MDP fa una rapida carrellata VAD su un palazzo.

STACCO al nero.

SCENA 21 – INTERNO Sala proiezioni

Proiezione della prima immagine in movimento realizzata con il Fenachisticopio.

Proiezione di un’immagine 3d impossibile.

Sottofondo acqua.

STACCO

SCENA 22 – ESTERNO GIORNO – Ombre

La MDP riprende due ombre proiettate sull’asfalto mentre prosegue l’audio dell’acqua.

VFC “ Io credo che non si impari mai nulla! … mai niente … siamo solo in grado di … guardare fuori … di ripetere inutilmente le cose … i gesti, gli errori …”

STACCO

SCENA 22 bis – INTERNO GIORNO – Ombre

Audio dalla precedente scena Un uomo si lava i denti.

VFC “ Invidia … cercare l’acqua … e poi scavare, scavare, per cercare di salire … e rendersi conto che di noi non resterà nulla …”

STACCO AUDIO – FINE scorrimento ACQUA

VFC “ … ma proprio nulla … ah ah … perché comunque questo giorno finirà …”

Musica tema principale

VFC “ eh si, finirà … eh, si …”

STACCO al nero e MUSICA

RUMORE SORDO

VFC “… è completamente buio!”

Rumori in lontananza

VFC “… o forse è giusto così … fa bene chi se ne frega … perché poi …”

Rumore acqua

STACCO

SCENA 23 – Interno Bagno

Un lavabo. Acqua che scorre. Sputi di dentifricio e sangue. Immagine virata seppia. Inquadratura in soggettiva dei piedi, pavimento.

STACCO

SCENA 23 bis – Interno Bagno

Un lavabo ripreso senza stabilizzatore. Acqua che scorre. Sputi colluttorio blu/verde.

Immagine Virata Neon. STACCO

SCENA 24 – ESTERNO GIORNO – Garbatella

Isabella, Milena e Francesca camminano. La MDP libera e senza stabilizzatore simula una carrellata – le segue da dietro, di fianco, davanti.

Audio ONDE CHE SI INFRANGONO

VFC “ E adesso osserva! È inutile che pensi! Che cerchi un perché! Queste sono immagini così! Ci sono queste tre ragazze che camminano! Puoi guardare come sono vestite, puoi riconoscere il luogo dove hanno camminato, dove sono state riprese, puoi guardare con che colori sono vestite, credere che la scelta sia casuale … o il contrario … tanto non cambia nulla! Perché ti chiederai, cosa vuole dire? Ma chi? Ma chi vuole dire qualcosa! Cosa c’è da dire! Cosa c’è da dire? Cosa c’è da dire? C’è solo da guardare … solo da guardare! … tutto qui

STACCO AUDIO

Rumori di fondo

VFC mentre mangia patatine “ è un po’ scavare, scavare, scavare, nel tentativo di staccarsi da terra … e questo scavare, porta a conoscere persone interessanti … talvolta meno …”

STACCO

SCENA 24 bis – ESTERNO NOTTE – Lago di Vico

VFC “ ma … comunque … più persone si conoscono e più si riesce ad incasellarle no? … sono poche le persone che escono fuori dagli schemi … Si! Schemi! Usiamo parole semplici! Perché usare parole difficili per esprimere concetti semplici? … è tutto semplice! … O molto probabilmente il contrario! … Comunque in questo scavare … forse per trovare l’anima gemella – l’amore no? – interviene questo istinto … come se emergesse … magari dall’acqua … e ci ricordasse che siamo fatti della materia che distrugge le stelle … carbonio (pausa) e ferro che scorre nelle vene … ma anche di acqua … e ci ricorda almeno 500 mila volte nella vita che dobbiamo riprodurci per compiere il nostro ciclo biologico … pensa … almeno 20 volte al giorno … ma il nostro ciclo biologico ha senso solo nel breve termine non certo nelle ere geologiche, non certo nei tempi con cui dovremmo ragionare per parlare di vita, di Poliverso … perché in fondo ragioniamo in termini di 40/50/60 anni e non vediamo oltre la nostra permanenza … è difficile proiettare noi stessi al di fuori dello spazio e del tempo concessi al corpo … forse la prima volta che si riesce a farlo è quando …

STACCO

SCENA 25 – INTERNO NOTTE – Automobile

Musica tema 2.

VFC “ Capito? È tutto qui! E tutti che si dannano per dare un prezzo a tutto, anche alla merda! è pur vero che in questo universo niente viene sprecato. Potremmo dire che questo è proprio un PORCO universo!”

STACCO

SCENA 25 bis – INTERNO/ESTERNO GIORNO – Treno

La MDP statica inquadra il panorama visto dal treno. Vari punti di vista, piccoli dolly, cambi di direzione, finte cadute di camera.

VFC “Sappiate però che anche la merda entra nel ciclo biologico. Mangiamo, digeriamo e giù a cagare! L’acqua trasporta la merda, questa filtra nel terreno, nutre le piante, gli animali mangiano le piante … e noi mangiamo gli animali e le piante… e così via in un ciclo perpetuo fino al giorno in cui il buco nero nel centro della galassia risucchierà e forse risputerà tutta la materia che in fondo non è altro che merda! Vedi? Anche gli scarti hanno la loro importanza … o forse voglio crederlo … Probabilmente è vero che le utilità di un gesto sono l’essenza dell’esistenza e l’arte della tragicommedia. Difficile far ridere … a volte … non sempre … Ma in fondo è proprio quando il cielo è più scuro che le stelle brillano di più …

PAUSA LUNGA

VFC “ Però in fondo è una scelta comunque! Non è che uno fa questo così casualmente … sono necessità, anche se in fondo è sempre un riempire il tempo, il tempo tra un abbraccio e l’altro … perché l’unica cosa, vorrei crederlo, che ha un senso è l’amore e forse neanche quello … forse neanche quello!!! rimarrà traccia nei DNA futuri … si ok! Ma tanto prima o poi il giorno finirà e non resterà traccia di niente e di nessuno … un vento puzzolente che spazzerà molecole di ferro e carbonio in chissà quale direzione …

STACCO

SCENA 26 – INTERNO AUTO NOTTE Luce flash dei lampioni

Prosegue audio da scena precedente

VFC “ … perché forse non c’è neanche un prima e forse nemmeno un poi!”

STACCO

SCENA 25 INTERNO GIORNO – Ripresa di tendine parasole

Niente audio

VFC con tono molto concitato “Perché non c’è uguaglianza sociale? … Perché non c’è il rispetto per le diversità!

STACCO

SCENA 27 ESTERNO GIORNO

Primo piano di Isabella e Luis ripreso dalla scena 17, stavolta senza audio ma solo con VFC.

VFC sussurrata “Forse è l’istinto che dice: – Guarda dovresti riprodurti!” Ma anche l‘istinto non ha fatto i conti con l’evoluzione dell’Universo! In fondo di noi non rimarrà nulla! Anche nella migliore ipotesi tra 5 miliardi di anni il Sole esploderà … e a quel punto … beh qualcuno potrebbe obiettare che nel frattempo qualche rompicoglioni abbia colonizzato altri mondi o la cyber vita sostituito quella biologica, … va beh .. ma non credo che in tutto questo qualcuno si ricorderà di me … per cui L’UNICA COSA POSSIBILE … è farsi le domande e la mia è: “Perché faccio tutto questo?”

STACCO al nero

SCENA 28 INTERNO GIORNO

Musica Tema 3

Dissolvenza Nero/Rosso/Giallo – Immagine statica dei piedi di Isabella e Luis.

STACCO

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