Onde Audiovisive

Il progetto Onde Audiovisive è alla base di numerosi lavori collegati tra loro: un libro (Onde Audiovisive – il complesso rapporto tra arte, musica e cinema), due spettacoli teatrale (Intermezzo e Due Donne Basse), un’audiovideografia (Una finestra in alto), un lungometraggio e una colonna sonora su CD (Sintonia – titolo originale Onde Audiovisive)


Il lavoro teatrale realizzato con il Teatro degli Incerti si intitola Due donne basse. Due donne nel tentativo di essere qualcosa. In alto, la proiezione di una finestra. È un’apertura al fuori nella quale le donne guardano? E’ un occhio che guarda dentro le loro vite? Perché le immagini cominciano a scorrere? E’ forse una televisione che invade la vita privata delle due donne affermando al tempo stesso di essere neutrale? Passaggi indifferenti di persone per strada, alla stazione. Immagini oniriche in momenti di crisi. Pochissimi elementi presentano i personaggi: le borse, i cappelli, gli spolverini neri.

Tutto il racconto è affidato alla gestualità, al ritmo, alla vibrazione musicale, all’umorismo. Non ci sono parole. C’è un sopra, c’è un sotto, ci sono – forse – un esterno e un interno. Qual è il dato di realtà? Dibattersi tra desideri inespressi perché non trovano sponda là fuori e tentare di uniformarsi senza successo, lascia emergere l’ultima presa di coscienza possibile. Essa si trova nello scollamento tra individuo e massa: è l’imbarazzo. Due Donne Basse è l’inizio di una ricerca sul concetto di imbarazzo come categoria di consapevolezza.Sono in imbarazzo, qualcosa non va. C’è uno scollamento tra me e il fuori di me. Da quando finanche lo scandalo, che fino a pochi anni fa era occasione di rottura e cambiamento, viene usato come pane quotidiano per tenere sempre alta l’adesione alla notizia dell’ultim’ora, al parossismo, all’audience, è difficile trovare un argomento di differenziazione e presa di distanza dal modello sociale. Imbarazzo, dunque.

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