Trash Vortex

La plastica componente invasiva della nostra quotidianità; materiale innovativo capace di rivoluzionare la produzione industriale, diventato elemento contaminante incorporato negli strati naturali. L’era dell’uomo, Antropocene, nasce come progetto nel 1999 con delle audiovideografie che mostrano materiali plastici, incorporati e sedimentati nella terra, protagonisti anche dell’omonima installazione del 2016 in cui il pubblico è invitato a gettare buste di plastica sparpagliate in una stanza, in un pozzo sospeso e aperto, da cui ricadono rientrando inevitabilmente in circolo. Dopo i cinque dipinti in bianco e nero del 2019, quasi fotografie, istantanee del nostro tempo, dove non c’è l’uomo, ma solo il suo passaggio con la tela e la materia incorporata che si degraderà lentamente, il percorso prosegue con l’installazione/audiovisiva “Trash Vortex”, triste nome attribuito all’isola di plastica galleggiante, che si è formata nell’Oceano Pacifico con gli accumuli di plastica gettati in acqua.

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